
Al Sindaco di Roma -
On.le Walter dott. VELTRONI
All’Assessore Politiche Sociali - On.le Raffaella MILANO
All’Assessore alle Periferie - On.le Dante POMPONI
Al Presidente V Municipio - On.le Ivano Caradonna
Roma, 08 novembre 2006
Oggetto: Emergenza Periferia - V
Municipio (Roma).
Siamo costretti a SollecitarVi,
attese le gravissime ed ormai insostenibili situazioni di degrado
della nostra periferia, legate anche alla numerosa presenza di
immigrati sul territorio.
È evidente a tutti, infatti, la
necessità di un nuovo quadro normativo che preveda di regolamentare
l’esistenza dei campi rom e di quelli formati da extracomunitari.
Non dovremmo rammentarVi che in
questo Municipio insistono diverse situazioni di forte degrado e di
pericolosità sociale per la popolazione residente.
Gli ultimi episodi accaduti nel
quartiere di San Basilio segnalano il polso della situazione
esistente in diverse zone della città che non possono essere
sottaciute e che fungono da triste monito per ciò che in un prossimo
futuro potrebbe verificarsi anche nel nostro quartiere, visto lo
stato d’animo dei residenti e le mancate risposte concrete di cui si
deve far carico una Amministrazione che operi in maniera “oculata†o
quantomeno “presenteâ€.
Ieri (speriamo anche oggi), i nostri
concittadini erano propensi al dialogo democratico, al confronto ed
alla solidarietà . Il degrado in cui viviamo però, in continuo
progressivo e preoccupante aumento, porta frustrazione e voglia di
riscatto sociale.
Evidentemente, visti gli attuali
risultati, le forze messe in campo dalle Amministrazioni tutte,
risultano inadeguate.
E così la situazione ormai insostenibile dei “campi româ€, il
continuo crescere delle predette popolazioni, l’ aggiungersi a
queste delle centinaia di persone provenienti dai paesi dell’est,
gli “insediamenti†di San Basilio, Tor Cervara (oramai al limite
della sopportazione) Colli Aniene, Via di Salone, Pietralata, Monti
del Pecoraio, Stazione Tiburtina, Vicolo Ponte Mammolo,
“l’assegnazione†di famiglie provenienti dal Residence Roma a San
Basilio/Tidei e….tutte le altre persone che “spontaneamente†si
“aggiungono†ad appesantire un quadro territoriale già di per sé
“asfissianteâ€, non fanno altro che accrescere paure, preoccupazioni
e rabbia da parte di genitori che devono veder crescere i propri
figli in situazioni di disagio tali da costituire un forte “pericolo
deviante†ma, ed ancor di più, pericoloso per la loro incolumità .
Non da ultimo il tentato insediamento
di rom (50 roulotte) nel piano di zona Torraccia, “sventato†grazie
all’intervento democratico e civile dei cittadini e del Presidente
del Municipio, supportato da questo Laboratorio 5, (e dal Comitato
di Quartiere Torraccia aderente a questo Laboratorio) e dall’AQ30
(Associazione Quartiere 30), ha contribuito, laddove fosse ancora
possibile, ad accrescere in misura esponenziale il malumore e la
voglia di “ribellioneâ€.
Il nostro non vuole essere allarmismo gratuito. Non stiamo
giudicando sulla scia di luoghi comuni.
I cittadini non riescono più a
sentirsi “protagonisti†in quel modello gestionale che si dice
“cerchi di valorizzare i loro stili di vitaâ€. Da Noi non si riesce a
percepire quella crescita occupazionale e sociale che le
Amministrazioni registrano nelle Periferie.
Stiamo rasentando il “collasso
socialeâ€.
Per tutto questo, e non solo, Vi
chiediamo, al di là di ogni propaganda politica, un urgente,
immediato intervento non più procrastinabile, volto alla “VERA
RIQUALIFICAZIONE†del Nostro Territorio.
Non si può più attendere. L’ordine e
la sicurezza pubblica sono gravemente compromessi e “l’escalationâ€
di episodi di insofferenza sembrano portare diritto verso
comportamenti che poco hanno a che vedere con la civile convivenza
dei popoli e delle popolazioni.
Proponiamo, pertanto:
- l’immediata
costituzione di un “tavolo di lavoroâ€, possibilmente da insediare
nel V Municipio, al quale “siedano†gli Uffici competenti per
territorio e materia e le realtà Associative/Comitati e politiche
presenti sul territorio, alle quali è il momento di dar ascolto,
voce e fattivo riscontro;
- di interessare la
locale Prefettura per gli aspetti di competenza legati
principalmente l’ordine pubblico.
Le problematiche enunciate sono tali da richiedere un incontro
urgente “chiarificatorio†e di programmazione con il Sindaco, al
fine di conoscere le reali intenzioni della Pubblica Amministrazione
circa il Piano di “Riqualificazione del Territorioâ€, più volte
palesato ai cittadini ma ancora lontano dalla sua attuazione.
Con la certezza di avere la Vostra consueta ed apprezzata
attenzione, Vi porgiamo cordiali saluti.