Prolungamento Metro B

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Dai giornali trapelano notizie ottimistiche, ma a settembre servirà un incontro pubblico.

A leggere le dichiarazioni reste alla stampa dall’A.D. di Roma Metropolitane, Dr. F. Bortoli, sembra vicina la data di indizione della gara d’appalto per quella che è certamente l’opera strategica per il quadrante est di Roma. Ed anche le perplessità emerse in merito alla copertura finanziaria sembrano pian piano diradarsi.

Prende corpo, invece, la possibilità che in fase esecutiva possano essere adottate modifiche sostanziali alla dislocazione o al numero delle fermate previste nel progetto e, conseguentemente, anche a tutta la viabilità ad esse correlata. Per questo sarà indispensabile incontrare – quanto prima – i referenti tecnici e politici informati sull’argomento e concordare insieme a loro un incontro pubblico dedicato specificatamente al prolungamento della Metro B.

Metro B, approvato il bando di gara per il prolungamento di 4 chilometri
Da Rebibbia a Casal Monastero, 3 stazioni. Ecco il progetto: si arriverà oltre il raccordo anulare
Il progetto è pronto, il cda di Roma Metropolitane ha dato l’ok. Si prolunga la linea «B» fra Rebibbia e Casal Monastero: nei giorni scorsi è stato approvato il bando di gara per la sua realizzazione. Altri tre chilometri e ottocento metri di percorso sotterraneo per il metrò più antico di Roma, con tre stazioni: San Basilio, Torraccia e Casal Monastero. Adesso il cronoprogramma prevede la pubblicazione del bando, la chiusura della procedura di gara entro la fine dell’anno e l’apertura dei cantieri entro il 2010. Tempo previsto per la realizzazione: quattro anni. Costo, 560 milioni.
Il prolungamento della «B» fin oltre il raccordo anulare dovrebbe, infatti, essere piuttosto rapido nella sua esecuzione: percorrerà in sotterranea una zona non ancora densamente abitata e che non dovrebbe presentare particolari problemi archeologici. «Per la prima volta a Roma – spiega l’amministratore delegato di Roma Metropolitane, Federico Bortoli – l’infrastruttura di trasporto invece di inseguire una già intervenuta e densa urbanizzazione arriva addirittura prima degli insediamenti abitativi e commerciali, secondo un uso più corretto del territorio». Sarà un bando di gara «innovativo »: il prolungamento, del costo di 560 milioni e 515 mila euro, vedrà un investimento dei privati di circa 400 milioni di euro perché verrà realizzato in parte un project financing.
Sulla linea vi è già un finanziamento disponibile di 167 e 354 mila euro (così ripartito: 11 milioni del Campidoglio, 56 milioni e 500 mila euro dalla legge per Roma Capitale, 99 milioni dalla Regione Lazio). E la realizzazione sarà resa veloce anche grazie ai Poteri speciali del sindaco. La procedura ha un nome tecnico preciso: «Affidamento in concessione». Le imprese che risponderanno alla gara dovranno pensare alla progettazione esecutiva e alla realizzazione dei quasi quattro chilometri di metropolitana da Rebibbia a Casal Monastero, avranno la gestione dei servizi di stazione e la manutenzione degli impianti, la progettazione e la realizzazione dei parcheggi di interscambio e dei terminal dei bus, oltre che la loro gestione: zone commerciali e quant’altro che saranno gestite dall’impresa, o dall’associazione d’imprese, per 25 anni.
Per il sostegno finanziario del progetto, infatti, «per garantire l’apporto di capitali privati – spiega l’assessore alla Mobilità Sergio Marchi – sarà data anche la possibilità di valorizzazioni immobiliari che saranno di tre tipi: uffici, commerciale e residenziale, ma tutte nell’ambito dei diritti edificatori già stabiliti dal piano regolatore ». E sarà un’opera che «risponde perfettamente alla politica dell’attuale amministrazione capitolina – dice l’assessore al traffico – portare le attestazione del «ferro» oltre il raccordo, per consentire il drenaggio dei pendolari che ogni mattina arrivano a Roma da fuori. Con questo prolungamento – aggiunge Sergio Marchi – chiudiamo il grande asse che va da sud a est, dall’Eur Laurentina fino a Termini, Rebibbia e adesso Casal Monastero. E con l’intersezione con la «C» realizziamo un’intermodalità che cambia profondamente un triangolo ideale fra la Ca¬silina e la Tiburtina, con la penetrazione in sotterranea al centro della città».
La concessione sarà aggiudicata con il criterio dell’offerta «economicamente più vantaggiosa». «Ci attendiamo – aggiunge Federico Bortoli – una risposta significativa dal mondo delle imprese: siamo fiduciosi di avere molte offerte». E l’amministratore delegato di Roma Metropolitane, proprio ricordando il fatto che questo prolungamento precede le nuove urbanizzazioni rivela che è già in fase di progettazione anche il prolungamento della «B1» oltre piazzale Jonio fino a Bufalotta: «Ci attesteremo immediatamente dopo il raccordo – spiega – con un grande parcheggio di scambio da 10 mila posti auto che farà da collettore al traffico privato da tutto il quadrante nord della città. Ma in questo caso – conclude – stiamo inseguendo l’insediamento già realizzato».

Lilli Garrone
27 giugno 2009
CORRIERE DELLA SERA

«Perduti quasi venti anni, ora vorremmo fare presto»
Parla il presidente di Roma Metropolitane, Gianni Ascarelli
Un consiglio di amministrazione, quello che ha dato il via libera al bando per il prolungamento per la «B» fino a Casal Monastero, dove per la prima volta si è seduto il nuovo presidente di Roma Metropolitane Gianni Ascarelli. Un architetto e un super-tecnico, perché sono del suo studio «Transit», i progetti delle stazioni dei prolungamenti della linea «A» e della «B» fino a Rebibbia. Stazioni «senza il complesso di Proserpina», perché chi scendeva nel sottosuolo per prendere il metrò non doveva avere i timori della fanciulla rapita da Plutone e portata agli Inferi.
Adesso come sogna queste tre nuove stazioni fino a Casal monastero?
«Lo sa qual’è stato il mio pensiero durante il consiglio di amministrazione? Che il prolungamento fino a Rebibbia fu inaugurato nel ’90 per i mondiali di calcio. Sono passati 19 anni: quasi vent’anni perduti per Roma, perché le grandi capitali dovrebbero inaugurare tratte di metropolitana una volta l’anno. Ci sono città che ogni anno fanno tre o quattro nuovi chilometri in sotterranea. Così adesso, proprio perché è passato tutto questo tempo, mi auguro che i progetti delle nuove fermate siano pienamente aderenti alla contemporaneità: stazioni leggere e realizzate con materiali e tecniche innovativi».
In ogni caso, però, questo prolungamento ha avuto un’accelerata improvvisa?
«Vorremmo fare presto, sarà però una corsa a ostacoli. Perché nella fase esecutiva il progetto del Comune va in qualche modo ripensato: dovrà anche avere delle varianti se¬guendo l’indirizzo di base del piano regolatore. E anche il parcheggio multipiano che sarà realizzato oltre il raccordo vorrei che fosse innovativo».
Può essere modificato il progetto?
«Può essere migliorato da parte dei concorrenti alla gara con formule innovative: visto che siamo oltre il raccordo non è detto, ad esempio, che il parcheggio debba essere sotterraneo. Potrebbe essere anche sopraelevato, perché no?».

Lilli Garrone
27 giugno 2009
CORRIERE DELLA SERA

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