Lettera al Comitato di Quartiere

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Riceviamo questa mail di sfogo dal Sig. Ubertini, pubblichiamo e rispondiamo:

Salve a tutti voi che frequentate il sito di Casal Monastero, sono un genitore di una bambina che frequenta la scuola di Pratolungo, facendo uso del trasporto scolastico da quest’anno, (visto che negli anni precedenti l’ufficio scuola non mi permetteva neanche di fare domanda) e sono appena tornato dal Municipio V dove la maggioranza pci+rifondazione comunista+ulivo (e dove oltretutto c’era un amico del comitato di quartiere il signor FERRANTE, cosi’ mi hanno detto), HA VOTATO IN SALA CONSILIARE NEGATIVAMENTE TUTTO CIO’ che andava a FAVORE del trasporto scolastico per la scuola PRATOLUNGO fregandosene altamente se circa 20 bambini e genitori per l’anno scolastico 2007/2008 dovranno fare i pendolari della scuola Pratolungo. A loro importava fare cassa e risparmiare la modica cifra del costo di 2 litri di gasolio in quanto la linea 19 non e’ soppressa ma non percorre più l’ultimo km volendo costringere tutti i genitori di Casal Monastero e Torraccia a usufruire delle scuole di S. Basilio che non vogliono frequentare neanche chi la è residente….(solo il 15% la frequenta) i quali sono iscritti a Torraccia e dintorni. Quello che e’ stato deciso dalla sinistra in municipio è una cosa ignobile, inaccettabile,…. Loro sono i colpevoli di questa situazione, Loro gestiscono il nostro territorio da sempre, e Loro sono responsabili della mancanza di scuole, del pendolarismo, della non aggregazione dei nostri figli nel quartiere e di tutto ciò che ancora non ci viene fatto, vedi l’uffico postale, un posto di polizia, pensiline per l’attesa lunga della linea trambus, parco pubblico, elettrodotto, scuola elementare/media.
SONO GIA PASSATI 14 ANNI CHE IL QUARTIERE E’ NATO, Non e’ un giorno. Meditade gente, medidate…..

Egr. Sig. Ubertini,
sono il Presidente dell’A.S.S.C. CASAL MONASTERO, capisco perfettamente il suo sfogo e la sua frustrazione nel vedere non riconosciuto un diritto come quello del trasporto scolastico, a maggior ragione posso associarmi alle sue rimostranze nei confronti di TUTTI i soggetti della Pubblica Amministrazione che, a 14 anni dalla nascita del nostro quartiere, ancora non hanno provveduto a rispettare gli impegni previsti nella fase progettuale, realizzando quasi tutte le cubature residenziali senza costruire – di pari passo – anche le strutture sociali come scuole, piazze, centri di aggregazione per i giovani e gli anziani etc.
etc.
Proprio per questo, da circa due anni, il Nuovo Comitato si sta battendo con tutti i mezzi disponibili, nel tentativo di accelerare quel processo di realizzazione dei servizi che in teoria doveva essere parallelo alle edificazioni.
Purtroppo qualcuno lo ha lasciato in disparte per troppo tempo e ora i cittadini (come noi), per riuscire ad ottenere qualche risultato che semplifichi a tutti la vita quotidiana, si vedono costretti a sollecitare chi attualmente ha il potere decisionale su tali interventi.
Ho volutamente specificato “il Nuovo Comitato” perché purtroppo a volte si tende a generalizzare su alcune questioni senza averle mai verificate personalmente o dimostrandole concretamente.
Questo perché ritengo sia doveroso rispettare sempre chi si adopera per una causa comune, senza trarne benefici di alcun tipo, anzi rimettendoci del tempo prezioso togliendolo ai propri affetti.
Dopo questo lungo preambolo, ritengo sia opportuno che Lei sappia che questo Comitato si sta interessando della questione trasporto scolastico ed ha partecipato ad alcuni incontri tenuti presso il Municipio V, proprio per sposare la causa di alcuni genitori del quartiere che temevano la soppressione del servizio in questione.
Le posso assicurare che all’interno del Comitato TUTTI vengono ritenuti AMICI, almeno finché si comportano da tali, non fa eccezione il Sig. Ferrante da Lei citato, il quale ha avuto la disgrazia (o la fortuna) di conoscerci come dei cittadini che, a lui come ad altri, hanno esposto delle problematiche relative al quartiere.
Questo avviene con molti altri esponenti politici ed istituzionali del Comune di Roma e non per questo possiamo essere additati come “amici in senso lato”, d’altronde, non vé dubbio che quando si hanno delle questioni da risolvere, ci si deve rivolgere agli amministratori e può capitare che gli interlocutori siano di questo o di quel colore politico e che ci si veda costretti a continui incontri.
Insomma, per concludere, Sig. Alessandro, peraltro mio omonimo, la invito a passare presso la Sede del Comitato di Quartiere dove troverà dei cittadini come lei, che essendo residenti nel nostro “dimenticato” quartiere si stanno prodigando per ottenere dei risultati per la collettività, sarebbe senza dubbio utile anche il Suo apporto.
Infine, le garantisco che, almeno finché il sottoscritto resterà in carica, il comitato di quartiere NON POTRA’ ESSERE LEGATO A NESSUN COLORE POLITICO, perché i diritti non hanno colore e dei servizi ne beneficiamo tutti.
La aspettiamo presso la sede, aperta il venerdì ed il sabato, dalle 17:00 alle 19:00.
Sperando di essere stato esaustivo (e non troppo noioso) le invio cordiali saluti.

Alessandro Zaghini
Presidente dell’A.S.S.C. Casal Monastero

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