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Isola Ecologica – Resoconto commissione ambiente Municipio IV del 08/09/2016

Giovedì 8/9/16 abbiamo partecipato alla Commissione Ambiente organizzata dal e nel IV Municipio, nella sala Consiliare di Via Tiburtina, con oggetto “audizione di AMA riguardo le isole ecologiche a Torraccia, Casal Monastero e Pietralata”. All’ordine del giorno anche la situazione del depuratore di Casal Monastero e l’eventuale individuazione/valutazione di siti alternativi alle isole ecologiche previste dalla Delibera 74 del 15/06/2016”.

Oltre a noi, erano presenti il Comitato di Quartiere Torraccia, l’Associazione Tipi Attivi (Pietralata) e singoli cittadini di Torraccia, a rappresentare istanze diverse ed ugualmente rilevanti.

All’incontro hanno partecipato diversi rappresentanti di Ama, Acea e Asl, tra cui il Dr. Stefano Bina (Direttore Generale di Ama) l’Ing. Mario Ruta (Dirigente Acea e responsabile impianti di depurazione di Roma, compreso quello di Casal Monastero) e il Dr. Fabrizio Magrelli (direttore del Dipartimento di Prevenzione Servizio di Igiene e Sanità Pubblica).

Il Dr. Magrelli (Asl) ha chiarito di rappresentare un Istituto di vigilanza sanitaria che, in quanto tale, non ha nessun potere decisionale nel dibattimento circa le sorti delle Isole Ecologiche, ma di essere presente su espressa richiesta del Municipio per fornire informazioni circa la regolamentazione Comunale sugli aspetti di salubrità/insalubrità relativi al posizionamento delle stesse nel contesto urbano. A seguito del suo dettagliato intervento, abbiamo appreso che detti aspetti sono tutt’ora regolati dal Testo Unico delle Leggi Sanitarie del 1934, il cui articolo 94 recita testualmente: “La distanza dalla città e dai centri abitati di manifatture, fabbriche o depositi insalubri che, a norma di legge siano classificati di prima classe, non potrà essere minore di 200 m. Potrà essere imposta una distanza maggiore ogni qualvolta se ne riconosca la necessità.”, classificazione che però sembra non interessare la tipologia delle isole ecologiche previste nel nostro Municipio, in quanto non pensate per gestire quella tipologia di rifiuti considerata insalubre.

Proseguendo, ha sottolineato che ciononostante, nel caso di Torraccia la vicinanza così ristretta ad una scuola dell’infanzia non è consigliabile, mentre nel caso di Casal Monastero l’ubicazione della i.e. presupporrebbe la dismissione del depuratore presente.

A tal proposito è intervenuta la Presidente della Commissione Claudia Nastrucci che ha specificato di aver convocato Acea proprio per fare luce sul posizionamento della i.e. a Casal Monastero che insiste sull’intera area del depuratore e su parte del parco pubblico previsto, e l’Ing. Ruta di Acea ha dichiarato che non è prevista alcuna dismissione di detto depuratore, per il quale è anzi in corso un progetto di ristrutturazione e ammodernamento degli impianti, così come per quello di Settecamini (che quindi rimarrà dov’è – rotatoria via dei Radar – e non ingloberà quello di Casal Monastero); di questa affermazione, che di fatto inficia l’incredibile scelta dell’ubicazione dell’area prevista nel nostro quartiere, il Municipio ha chiesto relativa documentazione da acquisire per i dovuti atti.

Di seguito è intervenuto il Dr. Stefano Bina (Direttore Generale di Ama), che ha premesso che la loro presenza in Commissione fornisce un segnale preciso della volontà di Ama di confrontarsi con le realtà territoriali per adottare soluzioni condivise a beneficio del servizio ai cittadini, specificando che, per l’Azienda, la delibera del Commissario Tronca è operativa unicamente per quei siti per i quali i Municipi hanno dato benestare, e che pertanto è modificabile su richiesta degli stessi. Inoltre, avrebbero acquisito in questa occasione, le proposte di aree alternative alle attuali ubicazioni, inoltrate dai Comitati e dai Cittadini tramite il Municipio, purché siano terreni in disponibilità del Comune di Roma e che facilitino, in termini di viabilità, le operazioni degli addetti e il raggiungimento delle isole da parte dei Cittadini. Queste proposte saranno ovviamente oggetto di ulteriore verifica da parte di Ama e del Comune di Roma.

Il Dr. Bina ha poi chiarito la tipologia dei materiali che verranno trattati nelle isole previste nel nostro Municipio, garantendo che si tratterà di materiali depositati temporaneamente per il trasbordo, non pericolosi e provenienti esclusivamente da utenze domestiche, umido escluso, tipologia di attività che non risulta essere insalubre in quanto non classificata né come attività di recupero né di trattamento. L’attuale normativa vigente prevede, del resto, che sia vietato ad Ama stoccare in alcun modo rifiuti provenienti da raccolta differenziata. Il tutto dovrebbe favorire inoltre il processo di smaltimento di quei rifiuti ingombranti che troppo spesso vengono incivilmente abbandonati in strada, contribuendo ad evitare quello spettacolo osceno delle mini discariche abusive (fenomeno sociale che ultimamente ha purtroppo interessato anche il nostro quartiere).

Per quanto riguarda invece i rischi connessi ad un’area che prevede un deposito di automezzi, ha precisato che gli stessi stazionerebbero privi di alcun contenuto, quindi vuoti, e ha assicurato che la fase di trasbordo, così come la effettua Ama, non causa rischi di sversamento o impatti olfattivi di alcun tipo.

Scartati dunque, a suo avviso, possibili rischi sulla salute pubblica, ha poi ammesso (su richiesta di alcuni presenti) l’inevitabile aumento di traffico che interesserebbe le zone limitrofe all’isola ecologica, mentre diminuirebbe nel Municipio intero: punti di vista, dunque! Dal nostro punto di vista ci auguriamo invece che il posizionamento della i.e. non vada ad incidere negativamente sul traffico già abbondantemente congestionato del nostro quadrante, cosa che l’attuale scelta farebbe, peggiorando non poco la situazione già al limite.

Ciliegina sulla torta, per quanto riguarda le dimensioni delle isole ecologiche ha dichiarato che le stesse sono tali in base alle diverse disponibilità dei lotti, riempiti all’occorrenza, quindi funzionali alla grandezza dell’area e non alla tipologia di impianto, e che quindi non deve destare preoccupazione…

Anche gli altri Comitati presenti, o singoli Cittadini, hanno espresso perplessità sulla tipologia della i.e. proposta e parere contrario ai siti prescelti da Ama, e inoltrato proposte alternative e raccolte di firme a dimostrazione del fatto che, evidentemente, il famoso processo partecipativo di cui tanto si parla è indispensabile. Ma meglio tardi che mai.

Tutto ciò premesso, seppur condividendo appieno la filosofia e la necessità delle isole ecologiche, che vorremmo sì vedere realizzata anche nei pressi del nostro quartiere, ma lontano dal centro abitato, noi rimaniamo perplessi sulle spiegazioni date in merito alla tipologia, alle dimensioni e alla classificazione delle isole ecologiche, e non riteniamo utile, in questa fase, entrare troppo nel merito fino a quando l’area a noi “assegnata” non sarà individuata definitivamente, visto che l’attuale è improponibile e assolutamente da spostare: in Commissione abbiamo per questo puntato l’accento sul fatto che al momento è indiscutibilmente impossibile la realizzazione dell’isola ecologica di Casal Monastero nel sito originariamente previsto da Ama, in quanto non si concepisce come si sia potuto scegliere un’area sulla quale insiste un depuratore che avrà lunga vita, a quanto pare, sulla quale è prevista la realizzazione di un parco pubblico già approvato e finanziato, e che è molto, troppo vicino a plessi scolastici ed abitazioni a prescindere dalla classificazione di “prima classe” e del limite di 200 mt.

E’ questo ciò che intende la delibera Tronca quando parla di siti posti in aree disabitate, periferiche o abbandonate?

Cionostante, abbiamo apprezzato molto il processo partecipativo avviato dal Municipio ed accolto da Ama, Acea e Asl, che ringraziamo, e con i quali auspichiamo di collaborare nuovamente per trovare soluzioni il più possibile condivise; abbiamo quindi inoltrato alla Presidente del Municipio ed alla Commissione Ambiente la documentazione riguardante le nostre proposte di aree alternative, individuate dopo consultazione con i residenti di Casal Monastero che hanno espresso il proprio netto NO all’attuale ubicazione, dette proposte sono state acquisite agli atti del Municipio.

Abbiamo altresì espresso parere favorevole all’eventuale individuazione di un’area comune con il quartiere di Torraccia, vista la vicinanza tra le due zone, ai fini di un risparmio economico per Ama e un risparmio ambientale, di salute e territoriale per tutti noi; infine, abbiamo chiesto al Municipio di attivarsi per sollecitare a Roma Capitale l’indizione del bando di gara per la realizzazione del parco pubblico annesso alle scuole e il relativo inizio lavori.

Certi di poter contare anche sulla vostra collaborazione, vi chiediamo di mantenere alta l’attenzione su questo argomento, e di continuare a esprimervi sull’andamento della questione, perché riguarda la vivibilità del nostro quartiere e perché riteniamo importante la massima condivisione delle scelte che saranno effettuate in merito alle isole ecologiche.

Casal Monastero vuole il Parco Pubblico, su questo non ci piove! A risentirci.

A.S.S.C. Casal Monastero
Il Direttivo dei Sempre Attivi

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1 Commento

  1. Non è ben chiaro a quali aree ci si riferisce con la frase : “abbiamo quindi inoltrato alla Presidente del Municipio ed alla Commissione Ambiente la documentazione riguardante le nostre proposte di aree alternative, individuate dopo consultazione con i residenti di Casal Monastero”.

    Queste proposte, rappresentano tutte le proposte, o solo quelle votate nei commenti ??
    Chiedo se i commenti sono serviti a qualcosa o sono state girate le aree alternative così come erano state pensate.

    Giusto per capire…….

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